Tony Light
18 ottobre 2013 · Philippa Nicole Barr
Costruisci uno strumento musicale, blog specialistici ne parlano, usi internet per venderlo alla tua nicchia. Intervista al maker del suono Tony Light
Nel 2009 un musicista e un ingegnere di Milano Tony Light e Peppo Lasagna inventavano uno strumento musicale che si chiama Leploop (Laborotorio Elettronico Popolare). Lo sviluppo, produzione e uso di quel box di legno con pannello di alluminio e' diventato la loro carriera.
Tony, da dove nasce l'ispirazione per creare il Leploop?
La nostra idea era di costruire uno strumento compatto, portatile, per fare musica sperimentale e di ricerca. Eravamo molto influenzati dalla scena tecno degli anni 90 e musica progressiva degli anni 70. Per questo volevamo uno strumento con carattere. Il Leploop è un groove box che ti permette di creare al volo ritmi, melodie e atmosfere.
Per quale ragione alla gente piace usare il Leploop? Il motivo è tecnico o estetico?
Non so bene perché l'idea era anche quella di fare qualcosa di diverso. Penso che alla gente piaccia per l'insieme delle funzioni di un synthetiser: piccolo di natura, ma con un suono aggressivo.
Perché il Leploop è unico?
Perché nasce da un ambiente misto come Otolab, un collettivo di sperimentazione audio/video.
Cosa è cambiato con l'ultimo Leploop e la nuova interazione con il prodotto?
Il nuovo Leploop è sostanzialmente come il primo Leploop, abbiamo aggiunto più funzioni in modo da renderlo ancora più versatile.
Può spiegarmi un po' il ruolo di internet con la distribuzione del Leploop?
Internet si è dimostrata uno strumento molto utile per lo sviluppo del Leploop, uno strumento artigianale di nicchia. Grazie a blog specialistici, come matrixsynth.com, siamo riusciti a far conoscere il Leploop ad un vasto pubblico, anche grazie a musicisti come Chris Carter che ci ha fatto un' ottima recensione.
Come lavori tu con questa macchina? La vendi ma fai anche performance, di che tipo?
Uso il Leploop in occasioni speciali. Come musicista do molta importanza al mio set up. Il Leploop si presta per eventi live di vario tipo ma anche per registrazioni in studio o a casa.
Come ha influenzato la tua carriera?
Come musicista è stato molto interessante progettare uno strumento musicale. Grazie alla collaborazione del collettivo Otolab è stato possibile conoscere Peppo, vero deus ex machina del Leploop. Il Leploop ha avuto un buon successo e continueremo a produrlo, abbiamo in progetto anche nuovi strumenti.
(Tutte le foto in bianco e enro sono di Philippa Nicole Barr)
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