Chiara Enrico / Misha

12 dicembre 2013 · Caterina Marcato

Vola in Cina per un anno sabbatico. Oggi produce carte da parati a Shanghai secondo un'antica tradizione cinese. Intervista a Chiara Enrico di Misha.

Chiara è un architetto. Dopo la laurea a Milano e l'esperienza Erasmus in Olanda, ha lavorato in importanti studi del settore e ha poi deciso di prendersi un anno sabbatico a Pechino per imparare il cinese. Dopo altre esperienze in studi italiani di architettura in Cina, nel 2007 ha aperto la sua attività, MiSha - acronimo di Milano-Shanghai - per creare e produrre carte da parati fatte a mano secondo un'antica tradizione cinese.

Chiara, partiamo dall'inizio, perché hai scelto la Cina per il tuo anno sabbatico?

Avevo un amico che viveva a Pechino e quando ho fatto un viaggio di piacere per andare a salutarlo, mi sono accorta della magia e del mio interesse per la Cina. Ho pensato che per qualche mese sarebbe stata un'ottima fuga dall'Occidente, anche utile, considerando che avrei iniziato a studiare il cinese.

Quale strada ti ha portato a scegliere il tuo lavoro attuale, che in qualche modo contribuisce a preservare un patrimonio artigianale cinese oramai dimenticato?

Come architetto, dopo il minimalismo sentivo la necessità di un ritorno alla decorazione tradotta in forma d'arte, con la capacità artistica e le antiche tecniche artigianali cinesi. Abbiamo recuperato antichi disegni cinesi e asiatici e creato di nuovi, che cerchiamo di realizzare con le tecniche tradizionali risalenti al XVIII secolo, uniche e molto sofisticate.

Quali sono i clienti tipo della tua azienda?

Negozi di tessuti e carte da parati per la decorazione di interni, architetti, clienti finali. Il prodotto è di lusso, essendo tutte realizzazioni uniche e su misura.

MiSha ha diversi sedi operative: Shanghai, Milano, Londra. Come descriveresti in pochi aggettivi queste metropoli?

Milano è la mia città. Città aperta e operosa, ma ora un po' invecchiata e irrigidita, direi.

Shanghai ricca e dinamica, giovane città ruspante e in veloce evoluzione culturale.

Londra sempre avanti, metropoli multietnica, classica e tradizionale, ma contemporanea e trasgressiva.

Dove vedi il tuo futuro?

A Shanghai nell'immediato.

Cosa consigli a chi vuole intraprendere la tua stessa strada avviando la propria attività indipendente?

Consiglio tenacia, pazienza, fiducia e entusiasmo continui, altrimenti meglio non iniziare.

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