Intervista a Silvia Salmeri, Destinazione Umana, Uncò Mag
14 luglio 2014
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Silvia Salmeri / Destinazione Umana
“Siamo abituati a pensare alla meta e non alle persone che ne fanno parte. A chi deve partire non chiediamo dove vogliono andare, ma chi vogliono conoscere”. Intervista a Silvia Salmeri di Destinazione Umana. Entra in contatto con Silvia
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Silvia Salmeri è originaria di Valsamoggia, Bologna. Laureata in Scienze Politiche, inizia a lavorare per un’azienda di forniture ospedaliere come impiegata nell’ufficio commerciale. Dopo quattro anni capisce di voler cambiare vita e la sua visione della vita diventa una professione con Destinazione Umana, un portale di viaggi che ribalta l’idea tradizionale di vacanza.
Silvia, la tua è una rivoluzione copernicana del modo di intendere il viaggio. Da cosa è nato questo rovesciamento di prospettiva?
Dopo la mia prima esperianza lavorativa in un ufficio commerciale ho capito che avevo bisogno di creare qualcosa di mio, dove poter esprimere la mia creatività e la mia filosofia di vita. E così, molto per gioco, ho aperto il blog ViviSostenibile . Da quel momento sono stata sopraffatta dagli eventi tanto che nel giro di pochi mesi mi sono licenziata per gestire un b&b eco-friendly sulle colline della Valsamoggia bolognese. L’esperienza da Host mi ha fatto scoprire quanto gli ospiti fossero interessati alla mia storia, tanto da dover spendere con loro molto tempo durante la colazione per raccontargliela nei dettagli. Non credo che fosse particolarmente inconsueta, penso invece che i miei ospiti avessero bisogno di messaggio positivo e il fatto che stessi realizzando un sogno evidentemente lo era. Questa è stata la prima intuizione che i viaggiatori mi hanno donato e che ho fatto mia: la necessità di diffondere storie genuine, positive e che facciano sperare. La seconda mi è venuta quando ho cominciato a sentire l’impellente bisogno di confrontarmi e collaborare con Host che avessero il mio stesso approccio al lavoro: rispetto per l’ambiente, accoglienza dell’ospite e promozione del territorio. Ho così cominciato a prendere contatti a livello nazionale con altri gestori (spesso conosciuti sui social) e quando la mia esperienza da host è terminata mi sono dedicata a tempo pieno allo sviluppo di questa rete ed eccoci qui, con Destinazione Umana.
Il vostro è un “team diffuso”. Come vi siete trovati?
La sede di Destinazione Umana si trova in Valsamoggia, il primo comune in Italia nato dalla fusione di altri cinque nella provincia di Bologna. Siamo nel cuore dell’Emilia, dove pulsa uno spirito associativo e collaborativo e questi valori ci hanno sicuramente influenzati nel nostro modus operandi. Attualmente la maggior parte delle persone del team è bolognese ma abbiamo altre consulenti-esploratrici in Piemonte, Marche e Puglia e contiamo di aprirci anche ad altre regioni. Destinazione Umana è un progetto di ViviSostenibile, nato dalla necessità di dividere (sul web) la parte servizi/consulenza che offriamo alle strutture ricettive (ma anche a singoli e/o enti, territori) da quella che è la rete ricettiva rurale che stiamo sviluppando in tutta Italia.
Qual è il valore aggiunto di destinazione Umana rispetto gli altri portali di viaggi?
Proponiamo un’alternativa che ribalta completamente l’approccio al viaggio. Siamo abituati a pensare alla meta e non alle persone che ne fanno parte. Noi, invece, promuoviamo un’esplorazione, alla ricerca di uomini e donne con progetti di vita meritevoli di essere conosciuti. E allora, come diciamo sempre, non chiederti più dove vuoi andare, ma chi vuoi conoscere. Come spieghiamo nel nostro Manifesto.
Qual è il vostro candidato ideale?
Lo raccontiamo nel contest che abbiamo lanciato, per invitare persone ed esploratori a segnalarci le Destinazioni Umane d’Italia. Si tratta di storie molto spesso lontane dalle luci della ribalta (o semplicemente del web :) di gestori che lavorano tutti i giorni per promuovere il nostro Bel Paese, per portare innovazione e impatti sociali positivi sul loro territorio, ma anche semplicemente per accogliere con dedizione i pellegrini che bussano alla loro porta.
Chi compare in questa storia può chiedere di modificarla o toglierla. Contatti
