Moreno e Maurizio Saturnia SMG Guitars

10 novembre 2015

Parte tutto dai bastonici dei ghiaccioli. Storia della liuteria SMG Guitars di Moreno e Maurizio Saturnia. Entra in contatto con Moreno e Maurizio

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Smg nasce nel 2012. Cos’è cambiato dopo 3 anni? Moreno: Sono sempre stato appassionato di legno, artigianato e musica a livello amatoriale, mio nonno era musicista e falegname; già quando Maurizio era piccolo costruivo per lui giocattoli in legno con i bastoncini dei ghiaccioli. Nel 2012 ho provato a costruire un’intera chitarra stile Gibson LP in bastoncini di ghiacciolo.
Maurizio: Il lavoro sulla MG1, questo il nome della chitarra di bastoncini, è stato incredibile. Vedevo mio padre che strato dopo strato cominciava a costruire una vera e propria chitarra con i bastoncini. Una volta concluso il lavoro il suono era buono. Ho quindi insistito affinché provasse a costruirne una vera, e decisi con lui di provare a creare ufficialmente una liuteria con le risorse e il tempo a disposizione. Cominciammo così la nostra formazione e i nostri esperimenti che ci hanno portato ora, a 3 anni di distanza, ad avere una clientela che crede in noi.

Come è la lavorazione di una chitarra di questo tipo? Moreno: Si inizia disegnando la visione del cliente. Poi si crea il “blueprint” della chitarra che servirà per costruire le dime. Finita la fase di progettazione, io e Maurizio ci rechiamo in segheria a reperire il tipo di legno scelto per il corpo, il manico e la tastiera della chitarra. Poi inizia la vera e propria fase artigianale, ossia il taglio, bilanciamento e incollatura dei legni dal grezzo fino alla modellazione della forma del corpo e del manico, la lavorazione della tastiera e dei tasti a mano, verniciatura e finitura. Successivamente si lavora su quello che riguarda l’assemblaggio delle meccaniche e dei cablaggi, che rappresentano la fase più elettronica della costruzione. Ultima fase, più tecnica e matematica, sono il settaggio e l’intonazione della chitarra.

Quali sono le differenze tra SMG ed altre case di produzione e quali le caratteristiche che vi contraddistinguono? Maurizio: Sostanzialmente la lavorazione artigianale a mano senza nessun tipo di ausilio computerizzato; la creazione di strumenti musicali con macchinari CNC e lavorazione laser oggi è usata anche da parte di laboratori di liuteria e non solo dalle case che si occupano di grande distribuzione. Noi invece preferiamo fare tutto a mano.

Che materiali utilizzate? Moreno: Per il legname ci riforniamo direttamente in segherie di fiducia dove possiamo verificare stagionatura e asciugatura del legno, oltre ad avere una buona qualità. Tutto quello che non riusciamo ad acquistare per qualità o scarsa reperibilità sul territorio, lo troviamo su internet tramite diversi fornitori in Europa ed oltre oceano. Maurizio: Per quanto riguarda hardware ed elettronica ci affidiamo per lo più ad altri rivenditori, poiché ottenere una distribuzione di questi prodotti è molto difficile, senza fare grossi investimenti. Abbiamo comunque la grande disponibilità di altri liutai italiani che ci aiutano attraverso i loro laboratori e canali a reperire prodotti di qualità anche artigianali. Esistono anche ottimi costruttori di pickup e meccaniche handmade in Italia.

Quante chitarre avete creato e quante sono finite in mani celebri? Chi si affida a voi? Moreno: Fino ad oggi esistono cinque prototipi iniziali, disegnati su grandi progetti già esistenti come Telecaster, LP, RR. Inoltre abbiamo tre modelli di chitarra ed uno di basso di nostra progettazione esclusiva: le “SMG Raptor”. Mani celebri sono quelle del chitarrista della band brasiliana Krow che per oltre un anno ha portato il marchio in contesti come il Bloodstock Open Air in Inghilterra e altri festival internazionali. Maurizio: A noi si affidano amici e musicisti che ci supportano e credono in noi, tra cui molti insegnanti di scuole di musica. Da un anno a questa parte si affidano a noi anche facce nuove attratte dalla nostra fede nelle attività locali.

Effettuate anche interventi di riparazione. Moreno: Si. Il lavoro in laboratorio riguarda proprio la riparazione, customizzazione e il set-up, che consiste nella pulizia, assetto, intonazione ed elettronica. Lavoriamo su chitarre elettriche, acustiche e classiche ma anche bassi. Ci è capitato anche di riparare strumenti etnici e di restaurare chitarre classiche di quasi un secolo fa.

Quali tipologie di chitarre preferite ascoltare e quali lavorare? Moreno: Ci piace ascoltare e sopratutto provare qualsiasi tipo di chitarra o basso. Ma le acustiche secondo me sono le migliori per l’ascolto.

Come promuovete la vostra attività? Come contattarvi? Maurizio: Promuoviamo i nostri lavori sul web e sui social network e quanto più possiamo agli eventi. L’anno prossimo parteciperemo per la prima volta ad un evento nazionale di costruttori di chitarre artigianali.

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