Lawrence Ferlinghetti
23 novembre 2012 · Christian Besemer
Tutto ciò che volevo fare era dipingere luce sui muri della vita. Abbiamo intervistato Lawrence Ferlinghetti
Lawrence Ferlinghetti è un pezzo di storia vivente. Classe 1919, è un poeta e il vero papà della Beat Generation. Amico di Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Fernanda Pivano e tutta la combriccola che ci piace tanto.
La sua libreria City Light Books di San Francisco nel quartiere italiano di North Beach è ed è stato il punto di riferimento proprio della Beat Generation, il movimento poetico e letterario più influente del dopoguerra americano.
Giada Diano l'ha intervistato per Uncò.
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GD: Parliamo di rivoluzioni. Secondo te oggi è in atto una nuova rivoluzione e la poesia può essere parte di questo processo?
LF: E' come dire: la poesia può causare una rivoluzione. La poesia puòc ambiare la coscienza delle persone, questo è il modo in cui la poesia può cambiare il mondo.
GD: Una volta Jack Kerouac disse: la beat generation è come un gruppo di ragazzi in piedi all'angolo di una strada che parlano della fine del mondo
LF Non male!
GD Che cosa è significata per te la beat generation?
LF (ride) Non sono un beat, io c'era prima dei beat. Ero nell'ultima generazione dei bohémienne.
GD So che non sei propriamente un beat
LF (ride) Nemmeno impropriamente un beat!
GD Ma la beat generation è esistita in parte grazie a te
LF No, senza Allen Ginsberg non ci sarebbe stata una beat generation. Ci sarebbero stati soltanto grandi scrittori che disperdevano parole sul paesaggio, ma nessun movimento. La beat generation è completamente un lavoro di Allen Ginsberg
GD Ma Urlo è stato pubblicato grazie a te e alla tua libreria, la City Light Books
LF Si, è vero, ma se non l'avessimo pubblicato noi, qualcun altro l'avrebbe pubblicato subito dopo.
GD Pensi che oggi una poesia così totale, spontanea, e fuori dagli schemi è ancora possibile?
LF Certo. In tutta la città ci sono caffè con poeti, specialmente rapper, nel quartiere Mission e nei quartieri latini. C'è un posto che si chiama "Youth speaks", dovresti andare a farci un salto. Ci sono molti giovani poeti, molti dei quali hanno 15 anni, del tutto spontanei. E poi ci sono rapper che usano del jazz come base, del tutto improvvisato.
GD Pensi che San Francisco sia ancora un centro di vita poetica libera?
LF Assolutamente si
GD Hai sempre combattuto per la poesia libera. Sei stato assecondato da qualcuno?
LF Abbiamo avuto molta eco nel vicinato, soprattutto in North Beach, nel quartiere latino, e a Mission.
GD Molti anni fa, ne Il significato segreto delle cose hai definito la poesia come l'unica auto-soluzione e l'ultima risorsa che abbiamo. La poesia può essere una soluzione collettiva?
LF Come ho detto prima, la poesia può cambiare il mondo semplicemente cambiando la coscienza delle persone
GD E del singolo individuo?
LF Se cambi la coscienza di una persona, allora hai liberato quella persona.
GD Allora ce l'hai fatta
LF Infatti.
GD Parliamo di Americus, la tua ultima pubblicazione e di poesia
LF Provo a non scrivere poesie politiche, a meno che non sia necessario. Preferisco di gran lunga le poesie liriche. Americus è sia lirico che politico. Come nella tradizione dei Cantos di Ezra Pound, Paterson di William Carlos William e Maximum Poems di Charles Olson. Questa
GD Avevo sedici anni quando per lòa prima volta ti ho letto. Era una antologia di poeti della City Light Books. Faceva più o meno così:
Il mondo è un gran bel posto
per nascerci
se non date importanza alla felicità
che non è sempre
tutto questo spasso
se non date importanza a una punta di inferno qua e là
alla gente che muore
o è soltanto affamata
se non vi state a preoccupare di una bomba o due
contro le vostre facce voltate
LF La penso ancora così! (ride)
GD E quindi, che ne è del cambiare il mondo con il cambio di coscienza?
LF Ma noi stiamo cambiando! Sei mai stata nella East Coast? Nella East Coast non c'è nulla di tutto questo, davvero. Lì c'è il vecchio mondo (ride)
GD Lawrence, so che detesti questa domanda, ma proviamoci lo stesso.. Parliamo dei poeti che più ti hanno influenzato all'inizio della tua carriera
LF Questa è una domanda a cui non posso rispondere perché dovrei enumerare ogni libro di poesia che ho letto. Quand'ero giovane leggevo di tutto, in inglese e in francese
GD Ok, ma quali erano i poeti che, per un motivo o per l'altro, hanno significato di più per te?
LF Mia zia francese. Mi portò in Francia quand'ero un bambino. Lei era una poetessa o voleva esserlo, in ogni modo lei era molto poetica. Il guaio è che lei era troppo pazza per produrre una qualsivoglia cosa coerente. Sta tutto nella mia poesia "The photo of Emilie".. mia zia Emilie!
GD Quindi possiamo dire che hai capito di voler essere un poeta quand'eri un bambino?
LF Si. Beh, naturalmente non potevo articolare coscientemente questo ragionamento a quattro anni, ma lei deve avermi impregnato con l'idea di poesia e arte
GD Quali furono i poeti con cui sei venuto a contatto per primi e che poi emersero nella tua scrittura?
LF Suppongo proprio i poeti francesi. I primi furono Charles Baudelaire, e, sai, quand'ero ragazzo leggevo un sacco di libri in francese perché ho imparato il francese prima dell'inglese mentre vivevo con mia zia Emilie a Stasburgo per i primi quattro anni della mia vita. Ma non direi che Baudelaire mi ha influenzato a parte per un po' della sua immaginazione. Penso che la seconda grande influenza fu Marcel Proust e La Ricerca del tempo perduto. Mi sono visto come un ragazzo francese per molto tempo. Ma non credo ci sia stata alcuna vera influenza fino a che sono tornato in Francia dopo la Seconda Guerra Mondiale per studiare alla Sorbona. Una poeta di cui ero ossessionato era Apollinaire. Il suo Alcol ebbe una grande influenza su di me, questo si. Ovviamente ho scoperto Prevert. Alla fine non è molto profondo, ma è un buon poeta populista. Fernanda Pivano in Italia mi ha chiamato "il Prevert d'America", il che dimostra che non aveva letto niente di me eccetto il mio primo libro. Non lesse niente di me dopo il 1960.
GD: La penso come te. Voglio dire, c'è un po' di Prever nel tuo primo libro, ci sono alcuni aspetti simili tra di voi, come il modo di trattare le cose
LF è vero
GD Un altro elemento molto importante è l'immaginario surrealista
LF Surrealismo, ma non il surrealismo dei poeti francesi perché nessuno di loro, a parte Apollinaire, è stato un grande poeta.
GD Non mi riferisco alla poesia surrealista, quanto alla pittura. Alcune tue poesie sono descrizioni di scene pittoriche, come quando parli del "cavallo che mangiò il violino", che è un riferimento alle tele di Chagall, e altre volte crei immagini fisiche che colpiscono come "la voce della locusta che divora il paesaggio". Presenti delle immagini davvero fisiche, davvero pittoriche. Intendo dire il modo in cui riesci a spostarti da una livello realistico e ordinario ad un livello simbolico.
LF Meglio non usare la parola surrealismo perché è abusata e non si riferisce alla mia poesia
GD Cosa dovrei utilizzare? Super-realismo?
LF: Si, oppure trans-realismo. Si, trans-realismo! Prendere immagini visive, utilizzare in modo inaspettato che incrocia e supera il senso.
GD Intendo proprio questo, tu muovi dal realistico al visionario. Parti con un cane, ma poi il cane segue una stella marina e va sotto al mare
LF Oh il cane abbaia a tutti. Abbaia ad ogni cosa che si muove.
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