Uncò | Le interviste » Emanuele Tortora
4 gennaio 2013 · Monica Marchioro
Emanuele Tortora fa il fotografo. Emanuele ti mostra prima l'occhio e poi l'oggetto. Lo abbiamo intervistato.
Con Emanuele Tortora, fotografo classe 1982, è come se cercassimo quel luogo-non-luogo dove finisce l'occhio del fotografo e comincia l'oggetto rappresentato. Lo cerchiamo con la certezza di non trovarlo. Ma è bellissimo lo stesso. Ancor di più, è bellissimo il solo fatto di cercare. La sua mostra ci stuzzica nel titolo e ci invita a fare di più con i nostri occhi. Emanuele ha scelto di esprimere la sua arte in una parete, che spinge il nostro sguardo fino a 9 metri di altezza. 9 metri sono tanti, sembrano irraggiugibili, invece gli occhi si sentono a loro agio. Trovano tutto. Emanuele non ci chiede di spostarci in stanze diverse, non ci chiede di ascoltare o di leggere, non ci indica un percorso: ci mette davanti ad un insieme finito. 20 foto per avere tutto sotto gli occhi e da lì cominciare a riflettere.
"Typical Users" è la tua prima mostra?
Ho già esposto a Lussemburgo con Mobile Museum un progetto di Fabrica, poi allo spazio Altinate di Padova per la rassegna Padova Photo-Graphia. Questa è la mia prima personale.
Perché il titolo Typical User?
Perchè voglio suscitare una riflessione sui molteplici significati del concetto di “user” all’interno della relazione tra fotografo e oggetto rappresentato.
Chi è "typical" e chi è "user"?
Nessuno è “ typical” ma “user” lo siamo tutti!
Perché la scelta di quelle cancellazioni dei caratteri nella grafica che presenta la mostra? E che cosa si nasconde sotto quegli scarabocchi?
Citando Warhol “ the idea of waiting for something makes it more exciting”. Sotto gli scarabocchi si nasconde la frase “it's a mistake to think that you're the typical target user”; è una provocazione che fa riflettere.
Qual è la parola chiave di queste tue foto: ironia, forza, determinazione oppure…?
Tensione, Intimità, provocazione, realtà e teatralità.
Quanto conta, in una mostra come questa, l'allestimento?
L'allestimento si è sviluppato adattandosi al luogo e alla homepage del mio sito, non volevo fosse una mostra dove le foto, collocate in stanze diverse, richiedessero alle persone di spostarsi fisicamente davanti le diverse immagini; mi piace l'idea che, entrando dalla porta principale, tutto sia subito visibile, in modo che l'utente sia colpito sin dall'inizio. Le foto sono infatti tutte su una parete, e pur raggiungendo l'altezza di 9 metri, si possono osservare senza difficoltà.
Usciamo dalla mostra per approdare alla tua idea di fotografia: che cosa ti permettono di fare, insieme, l'occhio e il clic?
Mi permettono di creare le immagini che ho nella mente perciò di comunicare, di “riflettere” il mondo, i sentimenti e la vita attraverso i miei occhi. È prima di tutto per me.
Rewind: La tua prima macchina fotografica?
Una vecchia Pentax p30n, bella, piccola, solida, rumorosa. Ottima per cominciare!
Play: oggi stai lavorando a…?
Sono in un periodo di elaborazione, ho molte idee in mente e sto cercando un posto dove realizzarle. Ho cominciato anche a disegnare, è utile mettere su carta quello che non puoi fotografare.
Forward: la foto che vorresti scattare domani?
Ritrarre Mark Mothersbaugh.
Non perdetevela.
Typical User: 20 scatti del fotografo Emanuele Tortora.
Fino al 9 febbraio qui: Zerogloss Design Store, Strada del Pasubio, 106, Vicenza.
Chi compare in questa storia può chiedere di modificarla o toglierla. Contatti
