Alex Mitchumm
6 marzo 2014 · Irene D'Agati
Da Los Angeles a Como tra pastasciutta e stampe hawaiane. Intervista a Alex Mitchumm
Mitchumm Industries, il brand con le palme, è un tributo alla California e prende il nome da Robert Mitchum, attore capostipite del genere noir e considerato uno dei migliori attori dell'epoca d’oro di Hollywood. Il marchio è stato lanciato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1976 per poi subire un restyling per mano di Alessandro Tino. Alex dice di sè: sono cresciuto a pastasciutta e stampa hawaiane.
Alex, qual è il tuo lavoro?
Sono l’art director di Mitchumm Industries. Mi occupo in particolare del mood delle collezioni, della selezione dei tessuti, dei disegni per le nostre mitiche stampe che hanno donato e donano ancora oggi una forte identità al brand, sempre diverso ogni collezione.
Quando e perché ti sei avvicinato al mondo della moda?
L’incontro con il mondo della moda non è stato proprio un caso, ho la fortuna di essere figlio d’arte, cresciuto a pastasciutta e stampe hawaiane. Il brand Mitchumm è stato creato da mio padre, Daniele, nel lontano 1976 a Los Angeles. Dal 1980 è stato portato interamente in Italia a Como. Appena ho avuto modo di farne parte ho colto l’occasione e ora cerco di fare del mio meglio con tanta passione. Ci provo!
Quando è nato Mitchumm?
Come ti dicevo, Mitchumm è nato sulla West Coast nel 1976 a Manhattan Beach, Los Angeles. Mio padre è sempre stato un grande fan del mondo U.S.A e quindi ha fondato un brand proprio lì. La prima collezione era incentrata su t-shirts, camicie e costumi in perfetto stile surfer con stampe hawaiane.
Come descriveresti l’evoluzione di Mitchumm Industries?
Molto elastica. Mi spiego: fin dagli inizi il brand ha avuto una sua forte identità, ma era indirizzato soprattutto al vero mondo surf e alla spiaggia; con costume lungo e camicie con collo hawaiiano e stampe floreali. Oggi Mitchumm ha voluto mantenere quel fil rouge ma la collezione è notevolmente più ampia e total look. Il core business restano sempre le camicie e i costumi, un must have per chi è sempre alla ricerca di qualcosa di diverso. La vestibilità è slim fit, interamente prodotta in Italia con una cura maniacale per i dettagli, gli accessori e con un occhio sempre attendo alla qualità. Infatti utilizziamo solo i migliori fornitori di tessuti e accessori al mondo. Siamo molto forti anche nella cravatteria, dopotutto abbiamo un’anima comasca!
Che cosa distingue lo stile di Mitchumm?
È unico. Ricercato. Ha un richiamo al mondo classico per la confezione molto attenta dei capi ma allo stesso tempo si distingue per le stampe esclusive, per quel dettaglio che non ti aspetti come il bottone in vero legno, oppure per il packaging sempre orientato al mondo ‘green’. Mi piace giocare con i contrasti in ogni capo, tra interno ed esterno.
Hai incontrato qualche particolare difficoltà nel tuo percorso?
Chi non trova difficoltà nel fare qualcosa di bello? Sicuramente non ho avuto intoppi particolari, grazie alla passione per questo lavoro. Credo che sia alla base di ogni mia nuova idea, progetto, creazione. Ci metto tutto me stesso, una parte del mio cuore.
Certo gestire un brand non è semplice, soprattutto quando bisogna gestire una realtà internazionale, ogni mercato ha esigenze diverse.
Quali sono i capi e gli accessori irrinunciabili nel guardaroba di un uomo?
Sicuramente un accessorio Mitchumm! Riesce sempre a rendere irriverente e unico, anche una camicia azzurra.
E nel tuo guardaroba invece?
Nel mio guardaroba non possono mancare papillon e card holder: un porta carte di credito in pelle con pochette, due accessori in uno a cui un uomo non può rinunciare, da inserire nella tasca del blazer oppure nella tasca del jeans.
Progetti per il futuro?
Tanti. Innanzitutto rendere il brand sempre più unico, divertente, curioso, ampliando anche la collezione. Saremo presenti anche la prossima stagione a Pitti Uomo, dal 17 al 20 giugno, che è da sempre il più importante fashion show al mondo per la moda uomo. Cercheremo di aumentare il numero delle vetrine internazionali sempre con i migliori negozi al nostro fianco. Il Giappone è il nostro mercato di riferimento, insieme all’Italia, ma sono sicuro che anche in Europa aumenteranno le collaborazioni. Ad essere sincero adoro le sorprese, quindi spero il futuro ci riservi grandi cose!
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