Laura Alesi / Bra Renz
10 luglio 2015
Lo stile metropolitano che nasce in provincia. Intervista a Laura Alesi, founder di Bra Renz. Entra in contatto con Laura
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Intuizione fugace e ricerca paziente: è questa la sintesi da cui nascono gli accessori realizzati da Laura che, complice la crisi immobiliare, decide di abbandonare la carriera di architetto per riscoprire il suo hobby e seguire la passione per l’handmade. Il vantaggio di vivere in un piccolo paese le permette di scegliere di persona i migliori fornitori dei materiali che tratta (soprattutto tessuti e le varie essenze del legno) e quindi di combinare il sapere tradizionale con le nuove tecnologie. Su facebook la trovate come Jean Alesi, per la sua immagine di coraggio e desiderio di vivere la vita al massimo. Laura, ci racconti qualcosa di te e di cosa ti occupi? Sono un architetto e designer e abito a Fossombrone, nella provincia di Pesaro Urbino. Ho iniziato circa 2 anni e mezzo fa a realizzare accessori, prima per donna e poi per uomo. Il mio marchio si chiama Bra Renz e prende il nome dai soprannomi con cui sono solita chiamare i miei genitori: Bra da Bernarda e Renz da Lorenzo. Realizzo due linee gemelle: collane in stoffa basate sul tema del nodo per lei e papillon in legno per lui.
Utilizzi o hai utilizzato in passato piattaforme di vendita online? Ho utilizzato solo in passato e per un breve periodo Buru Buru, ma purtroppo con scarsi risultati di vendita. Questo canale ha comunque i suoi pro: un portale, se è ben gestito, ti può far arrivare ad un pubblico esteso ed interessato ai tuoi prodotti. Il principale aspetto negativo invece è stata per me la mancanza di una corrispondenza tra la richiesta d’impegno per sponsorizzare il portale su cui vendevo i miei accessori e l’attenzione di questo portale nei confronti dei miei prodotti e della mia storia. Inoltre, la percentuale trattenuta dal portale in caso di vendita era per me eccessivamente alta e quindi alla fine del gioco poco conveniente.
Quindi ora, tra canali di vendita online da un lato e canali offline dall’altro, come mercatini e negozi, quali prediligi? In genere utilizzo principalmente l’online e la vendita tramite passaparola: così sono più indipendente e nel mio caso li trovo più efficaci.
Riesci a quantificare in percentuale l’uso che fai dei diversi canali e i relativi risultati di vendita? Sì, direi che le percentuali relative all’utilizzo sono il 25% per online, il 40% per i mercatini e il 35% per i negozi tradizionali. A livello di ricavi, i risultati delle vendite online si attestano al 25%, un buon 50% deriva dai mercatini e il restante 25% è la porzione dei negozi.
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