Marco Cucci / Ideesign

26 maggio 2015

Luce alle idee. Intervista a Marco Cucci, ideatore di Ideesign. Entra in contatto con Marco

Parole: 400 | Tempo di Lettura: 2 minuti

E’ attraverso la luce che materiali cosiddetti di scarto tornano a vivere e continuano a resistere nel tempo: così Marco trasforma e realizza pezzi unici, plasmando le sue idee e donando nuova vita alle sue creazioni. Marco, ci racconti qualcosa di te e di come nascono i tuoi oggetti? Mi chiamo Marco Cucci, ho 29 anni e vivo a Manfredonia, vicino a Foggia. Mi ha sempre affascinato l’idea di modellare molteplici materiali per dargli una forma nuova e soprattutto un nuovo utilizzo. Il primo materiale della mia esperienza è stato il legno: anche da ragazzo creavo lampade in legno attraverso le tecniche del traforo e tentavo di convertire ogni materiale “inutile” in un qualcosa che potesse contenere luce. Oggi realizzo principalmente lampade in legno e materiali che provengono spesso da lavorazioni precedenti di altri manufatti, e che vengono recuperati dalle falegnamerie del posto. Il nome che ho voluto dare a tutto ciò è Ideesign.

Tra piattaforme di vendita online ed offline come mercatini e negozi: quali di questi canali utilizzi o hai utilizzato in passato e in che percentuale? Con che risultato di vendita? Quali sono i pro ed i contro che hai riscontrato? Riguardo le piattaforme di vendita posso dire che a tutt’oggi i miei canali principali sono stati i seguenti: Canali vendita on-line 60%, con un risultato di vendita di circa il 50%; Mercatini 30%, con un risultato di vendita di circa il 50%; Negozi 10%, con un risultato di vendita praticamente nullo. Per quanto riguarda i pro e i contro, ogni piattaforma ha i suoi vantaggi e svantaggi. Utilizzando piattaforme on-line sicuramente spendi meno energie e i costi sono inferiori rispetto ai mercatini. Hai molto più tempo per organizzare il tuo negozio rispetto al mercatino, che di solito dura un giorno e spesso non fai in tempo a capire cosa migliorare che il tempo a disposizione è già finito. Inoltre le piattaforme on-line ti permettono di raggiungere tutto il mondo senza doverti spostare di un centimetro, ti danno una vetrina molto vasta (anche se questo in fin dei conti non è sempre un aspetto positivo). Per contro non hai il contatto diretto con l’acquirente ed è molto più difficile coinvolgerlo nella tua passione. In un mercatino invece questo è possibile: puoi toccare con mano, farti un’idea esatta della dimensione dell’oggetto, chiedere qualsiasi cosa senza dover scrivere mail e aspettare la risposta, conoscere chi ha realizzato l’oggetto ed avere tutte le creazioni davanti agli occhi per poterle confrontare in tempo reale. Con i negozi non ho avuto molta esperienza e quel poco che ho avuto non mi è stato di grande aiuto. In generale ho notato una sorta di disinteresse per ciò che fai e che crei e poco investimento nella promozione dell’oggetto da parte del proprietario del negozio.

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